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Epifania in Friuli Venezia Giulia 2015

L’Epifania in Friuli è ricca di manifestazioni e tradizioni tipiche di questa terra.
L’elemento che caratterizza l’Epifania in regione è il fuoco che arde nei falò in tutti i borghi nelle giornate del 5 e 6 gennaio e che illumina il paesaggio con un alone di magia, per scacciare i brutti ricordi dell’anno appena finito e per trarre auspici sui mesi che verranno.

A Gemona poi si rinnova la celebrazione dell'antica usanza che affonda le sue radici nel medioevo : l'Epifania del Tallero.Nello scenario tipicamente medioevale di via Bini, il corteo storico, al suono dei tamburi che cadenzano l'incedere delle dame e dei cavalieri, accompagna il Sindaco fino al Duomo di Santa Maria Assunta, dove ha luogo la Messa.

La cerimonia è ricca di gesti rituali, che sono praticamente rimasti immutati fino a noi, e sono gli stessi che la Magnifica Comunità di Gemona ha compiuto per secoli e secoli.

Il 6 gennaio in un contesto di grande solennità, si celebra nel Duomo di Cividale la Messa dello Spadone.
Il Diacono si presenta, tra il fasto delle dignità capitolari, con l'elmo piumato in testa, la spada sguainata nella destra e nella sinistra un prezioso Evangeliario del XII sec., dalle valve sbalzate e dorate.La cerimonia ricorda l'investitura che un tempo il Patriarca riceveva dalle mani dell' Imperatore, quale signore feudale di tutta la regione. La spada, con la quale il Dacono saluta con gesti antichi autorità e popolo, è ancora quella originale offerta dai cividalesi al Patriarca Marquardo von Randeck, in occasione del suo ingresso a Cividale.

Subito dopo la messa dello Spadone si svolge la rievocazione storica dell'entrata del Partiarca Marquardo von Randeck avvenuta il 6 luglio 1366. Nobili, dame, armigeri, cavalieri, balestrieri, notabili, ancelle, falconieri, vessilliferi, portabandiere, paggi, preti, frati, eremiti, domenicani,il gastaldo, l'araldo, il boia, il vice domino,il decano, il capitano generale, il capitano di Cividale,il Patriarca,con rigorosi costumi medieoevali, riproducenti fedelmente abiti dell'epoca, sia nei colori che nei modelli, ricostruiscono un frammento importante della storia cividalese e offrono a quanti hanno la possibilità di ammirarli una "storica" e allo stesso tempo piacevole giornata.Durante tutto il percorso e nei momenti culminanti, il corteo è accompagnato da musiche riecheggianti antiche melodie e suoni tipici del Medioevo che creano un'atmosfera suggestiva e affascinante.